24 Settembre 2009

Quella come questa sono le notti in cui l'alba ci sorprendeva


Con il pensiero questanotte ti ho cercato. 

Ridisegnavo il contorno della tua sagoma di cartone semplicemente lasciando che la tua voce tornasse reale. Un tavolo, tu accompagnato, "non andare via ho ancora voglia di parlare con te", una birra, una scusa, un occasione complice per agganciare il tuo discorso al mio e ritornarci ora sopra con il pensiero. Non credo di aver mai amato tanto le parole. Le mie più che le tue, perchè ti tenevano li, tra il mio pensiero e il bar. I tuoi demoni, la graffite sulla carta, il tuo sguardo, la mia impazienza, la voglia, il desiderio, il frastuono, l' impossibile...camminare nel buio sulla riva di un fosso in 4 e vederti. Questo è tutto ciò che mi è permesso fare.

 

 

 

 

 

 
28 Agosto 2009

Dublin 1.0

Continuo a pensare sono matta. Qualcuno mi rassicura: " Lo hanno gia'fatto in tanti, siamo quasi banali!". Stanotte non ho dormito, perche' della gente non mi fido piu'. Con un occhio chiuso ed uno aperto me ne sono stata ad aspettare che il giorno buono arrivasse. Io e Gabriele stiamo cercando la casa. Non c'e' nulla che non vada. Normale routine di chi vuole cambiare vita. Abbandonare la via vecchia significa dover cercare quella nuova. Siamo nel momento di stasi che sta tra le 2. Pero' sono felice.

 
21 Maggio 2009

L' ultimo demonio

E' stato allora che io c'ero ancora.
Io per intero, allora io c'ero. Con l'ultimo demonio, in un tempo e in uno spazio ambiguo, in un accadere che era lecito fermare.
Necessario.
un salto fuori dalle nostre vite, per ricordarci l'un l'altra di cosa siamo in realtà.
Solo così è possibile discernere l'ipocrito dal germinale.
il bene comune dal male.

 
26 Novembre 2008

Sola soletta con la vita che...non aspetta...

Certo che ci risiamo!
Io e lei maledetta inquietudine.
Il fatto è strano, stavolta io sono grande.
Sono vecchia insomma, ma grande è di gran lunga un compiacersi ancora una volta.
Tante cose sono trascorse, e altre ancora stanno per arrivare alla mia porta, c' è anche qualcosa che mi attraversa,
mio malgrado mi lascio accarezzare...
Io e la mia vita, acqua e olio, finchè non mi abbandono alla sintesi.
Ho solo due mesi per scrivere la tesi,
su di lei
su di me
su tutto quello che ancora non ho ben capito che accade nel nostro fonderci inseparabili
ma forse questa sarà davvero la chiave per capire quante anime mi ballano dentro,
e per unirmi a loro senza fare del male agli altri.
Oggi è stata una brutta giornata ma un pò mi sono mossa e mi ha fatto solo bene.
tante cose mi fanno bene.
Troppecose che non aspettano che io mi prenda una vita intera per decidere da che parte stare.

 
20 Maggio 2008

Homo

il minimo farò il minimo che mi verrà chiesto e sarò uomo.

Il massimo in profondità nel mio desiderio  adrò  sul limite senza voltarmi indietro e sarò donna.
Aspetterò che qulcuno mi chieda come fare e sarò uomo.

Dirò a qualcuno come fare  e sarò donna.

Cercherò uno sguardo fernarsi sul mio volto e sarò uomo. Attenderò di diventare il suo desiderio mi dirà cosa devo fare , farò il minimo che lei mi chiedarà e sarò uomo.

Cercherò con lo sguardo il mio desiderio quando lo avrò trovato lo metterò alla prova:

dirò a lui ciò che deve fare.
Mi tingerò le labbra di rosso  e imbottirò i miei seni, alzerò il mio corpo su tacchi alti e sfilerò come una dea ... cercherò di stordirlo con i miei profumi e con le mie parole... attenderò di essere diventata il suo desiderio, gli ripeterò ancora una volta cosa deve fare e aspetterò.

gli dirò cosa fare
gli dirò cosa fare
gli dirò cosa fare

sarò donna.

Non gli dirò più ciò che deve fare, osserverò in silenzio ......................................................................................................................

" ho fatto tutto ciò che mi hai chiesto di fare" mi dirà lui. Ho fatto ciò che volevi.

Non puoi dargli torto ha fatto l' uomo.

Stiamo ancora aspettando.

 
17 Aprile 2008

Denti

Mi brucia il cuore. E' un segno buono. Se ne sta li con i suo profilo certo , così immobile tra le righe con le quali si descrive a se stesso nei pensieri e non mi stanca. Lo leggo e lo rileggo attraverso il riflesso con cui osserva le cose. Indirizzzo il mio di sguardo nella stessa direzione e trattengo il respiro. Forse un pò così sarà mio penso e inghiotto. Non c' è coraggio. Anche scrivere si fa ardire. Muovermi e scrivere perchè non posso fare altrimenti. Mi piace quando mi brucia il cuore.  

 
05 Marzo 2008

Unirsi in mistero

Se solo ora potessi sentirmi, tremerei ai miei deboli respiri. Nei casi accidentali di ogni cosa ho rintracciato mappe ed ho raggiunto me stessa. Non avrei dovuto smettere...Non sei felice, mi ripete lo specchio ..arrogante mi volto nel volto e sottraggo alle paure il mio seme. So io che luce mi serve, so di che tepore ho bisogno. Nel disegno questo è solo un passo cieco che sembra non aver
senso alcuno ,
come se già non bastasse il nostro supponente senso alle cose dato per sottrarle temporaneamente alla loro vera natura.  
Se solo ora potessi ascoltarmi.

Join Into Mistery
 

 
01 Febbraio 2008

ogni tanto Just Inside Myself

..mi entra in testa. Ogni tanto davanti allo sguardo della mente, mentre lui non c'è compare. Taciturno e immobile. Di spalle il suo collo disegna sullo sfondo la grande ricerca di un punto stabile d' incontro. Le mie labbra il suo collo. Naturale e necessario. Evito di pensare, quando affiora così agli occhi da dentro, ma non lo spingo via. Lascio consumare le immagini davanti alla percezione sensibile , senza fermarle, privando il mio atteggiamento di quelle aggressioni quotiane che l'uomo compie sulle cose.... non è una cosa. E' semplicemente dentro di me, e mi osservo e lascio che ogni frammento di quella presenza consumi se stesso, si compia da dentro. Ha una musica incredibile. Il suono delle parole non dette, di quei pensieri non pronunciati che hanno il senso condiviso e fertile... improponibile da generalizzare, non è mai accaduto... così tanto comunicare senza parole. Solo suoni. E' come avere le mani nell' argilla umida quando arriva agli occhi della mente. Può accadere alla forma ogni cosa. Semplicemente sorrido.
 
20 Dicembre 2007

Respiro

Tracce.. un altro passo nelle cose. Passo ma non me ne vado. Inizia a piacermi come sei. Cinzia. Lontano il tempo buio; con la barca portata lontano dalla riva, ora che tutti sono andati a dormire e il vento ha ripreso fiato, spiego la vela e respiro, con lui. C' è il sogno carico di presagi, il mistero, l' incompreso, la percezione, i nuovi colori dell' inverno che ha tanto da raccontate, e io nella posizione adatta per ricevere. Sono tornata, e la sensazione di non aver perduto un solo istante della mia vita, ma di essere solo rimasta qualche tempo assopita tra le radici di un grande albero coperta di terreno umido ora mi appare chiara. Tutto torna, non ho più domande, solo strade aperte ora e questa è felicità: quando la paura perde il suo senso, quando il suono dei giorni ha la melodia che cercavi... per danzarci su.
 
15 Dicembre 2007

Journey Into Myself

Ha gli occhi grandi e il silenzio di chi sa ascoltare. “ Perchè ti chiamano Jim?” – Lo interrogo.
“ Avevo i capelli lunghi e mi piaceva Jim Morrison.. Jim, mi chiamano così da allora”
    mi risponde.
Lo cerco perchè mi fa stare bene, come tutte le cose che si vanno a cercare. Cerco il suo corpo nel sogno, perchè non so ancora cosa nascondano i suoi abiti, le sue abitudini.  Ha un bel suono;  la sua presenza ha un che di familiare, allo stesso tempo rischia di dissolversi in un istante, quasi un darsi alla fuga, come se volesse essere seguito, preso, toccato, placato. Come la fame. Lo sento, leggero in dissolvenza e lo voglio.  “Sono un tipo riservato”- si svela poco a poco.     
“Raccontami”– riecheggio invadente. “Raccontami di te, di lei”- insisto.
 
“Sono riservato “ - alza il tono infastidito.
Adoro essere fermata, amo le difensive; 
“Un giorno forse quando ti fiderai di me...” - lo incoraggio. Incoraggiare ha un bel  suono, è come un trampolino sulle cose quotidiane, disarmare ha un effettto simile sul mio istintivo aggredire l’altro da me ... ti spoglio e ti vedo e mi piaci così, ... imparerai ad amarti allo stesso modo: nudo di te stesso.   

Sono uscita anche stasera. Cinema e a metà film ero già proiettata con il pensiero verso l’ entrata del suo locale. Non so cos’è e non lo oso capire . La voglia è tanta, e s’infila lenta tra il confuso gioco di sguardi che credo accadere.
Non riesco nemmeno a guardarlo negli occhi, non lo saluto stasera. Vorrei solo prenderlo e mangiarlo. Vado al bancone per  ordinare il secondo giro; per incontrarlo da vicino il realtà. “Un montenegro con ghiaccio e una Guinnes piccola”- ordino. “ Manda fuori tutti e prendimi” – penso ma non dico. Lui gioca con il cubetto di ghiaccio e il getto d’acqua sotto le spine delle bibite.... “ Dovremmo bloccare il getto d’acqua e fare l’ amore lì sotto” – spontanea insidio... “ L’ idea mi piace...” – sorride. C’ è quel legno del  bancone a fare la distanza che avrei staccato a morsi pur  di arrivare a prendere le sue mani stasera e stenderle sul mio corpo... come fresca vernice addosso, come calda memoria da conservare sottopelle. Però le guarda tutte... un pò mi rallenta così. Odio competere...voglio essere il suo desiderio. L’ unico. E quando m’avrà assagiata dovrò essere l’ unica sua acquolina .   

Stasera esco di casa con il suo viso dentro. E’ già lì prima d’ ogni cosa pronta ad accadere. L’ aperitivo, gli scassinatori , il ritardo di mia cugina, la stanchezza; lui è già presente e il suo pensiero mi ossessiona da dentro. Dove vado cosa sto facendo, poco importa. Lo voglio. Arrivate al locale dopo cena, un suo saluto generico mi confonde....quella è la sera lo sento addosso ancora prima del suo “ Dopo cosa fai?”. E’ ancora una volta estrememente vago e nell’ assimmetria del suo bisbigliare cerco un’ entrata. “ Ti aspetto?...voglio parlare con te....” –propongo labile.
“ Sì” – risponde...sostenuto. “ io non parlo...” sottolinea“ Parlo io allora e tu ascolti”. _controbatto veloce.Non credo alle mie orecchie.. sono riuscita a dirlo, nella verità di poche parole si nasconde il desiderio di intere settimane. “ Chi sei? Cosa sei “ – penso ingorda. Pochi minuti e il caos accelera...Fidanzate modelle, club sadomaso... tolta la rigida sagoma cartonata vive il desiderio di riscattare ogni perversione celata dietro uno sguardo ....ho solo voglia di prenderlo e il suo odore ora mi restituisce ogni ragione. _penso solo- “ Ti amo ma non ho il coraggio...dove sei stato fin’ ora,,, dove? “Quelle mani io le ho osservate a lungo, ma le loro decisioni già prese, intime mi hanno reso quel pò di me che neanch’io osavo a me stessa sussurrare.. sono solo fanatsie?Sapevo già ogni cosa, sbaglio di rado e il suo corpo sembrava averlo capiro. Deve solo placarsi il suo pensiero. Ora .

about me

A questa nave che va controvento perchè chi sale sia felice e contento, a chi è convinto di aver fatto centro ma nel bersaglio non sa che ci è dentro”...cantavano.
 


E’ una canzone d’amore, erano parole di 3 italiani di un epoca che sembra ormai non appartenerci più, un tempo in cui i miei genitori stavano forse cadendo innamorati, anni lontani che io non avrò la possibilità di vedere perchè abbiamo avuto in dono occhi veloci nell’ ottantadue, che su parole così semplici hanno solo la capacità di scivolare. Le parole semplici fanno paura oggi, i sentimenti proibiti fanno gola, le strade assimetriche dei rapporti su fibre ottiche , gli insegnamenti via satellite e gli abbracci fatti di bit e bite hanno tutto da insegnarci a quanto,pare mentre attendere e sorprendersi che qualcuno possa desiderare non più di un semplice sguardo insicuro bhe, fa troppo stereotipo di un passato scolorito; non è da noi. Bite di morso, Nuove buone, stiamo cercando sì, ma sempre nelle direzioni sbagliate. Ci stupiamo e ci accontentiamo d’ essere plastificati, invischiati in particolari rapporti iperparabolici dove la perfezione è richiesta da contratto, il trucco delle signore è tatuato su un viso di cartone e l’ uomo confuso si riscopre incapace di tenere le redini di femmine che sembrano impazzire ora dopo ora. Impazzire di solitudine.Non lo ammetteremo mai ma stiamo perdendo la tramontana perchè gli abbracci semplici ci fanno paura, perchè nei gesti piccoli non riusciamo più a far stare sogni troppo ingenui e grandi perchè fare le deboli ha un sapore troppo bianco e nero che la moda snobba. Quanto glitter dovremo ingoiare ancora per renderci abbastanza luminose e visibili, quante precarie attenzioni rimpiangeremo domani. Non mi piace essere definitiva ma non ho nemmeno il coraggio di improvvisarmi autodidatta ed inventarmi un sentimento da sola. Da soli non si fa proprio un tubo. Io mi sento fortunata ma ho attorno sorrisi di insoddisfazione genrale che mi fanno sospirare.Ieri ero a cena con un amico, uno di quegli amici con la A così, che non ti chiede nulla in cambio, di quelli che se scorri a ritroso le pagine della vostra avventura nemmeno ti ricordi più da quanto tempo sapete guardarvi negli occhi a passarvi pensieri senza parlare; bhe era di un triste mostruoso eppure si sforzava di sorridere, per non farlo pesare intuisco. Gli è capitata una prevedibile disavventura, una di quelle cose che ti succedono e ti chiedi perchè, poichè in fondo se scavi un senso davvero non lo trovi. Vi narro in breve. X è lui, un 25 enne di bell’ aspetto, con un buon lavoro e una passione sfrenata per la birra e i sogni. X tiene i sogni nel cassetto, non segue nessuna particolare moda, è forse troppo sincero per salvaguardarsi il culo con la gente che ha attorno, così X per un peccato di sincera sincerità un giorno dice quel che pensa ai suoi amici di una vita e viene praticamente tagliato fuori dal gioco. “Sono solo che faccio ora?”  La sua ragazza eterna lo lascia, perchè quando uno è tagliato fuori dai giochi non fa più leader della situzione, perfortuna il suo migliore amico non è così cretino e lo consola proponendogli uscite a due, poi a tre, poi basta non parlare del tuo passato e degli amici nuovi te li fai... X una sera incontra Y, lei, e tutto sembra andare per il verso giusto.Y, carina, amante della birra e dell’ uomo stile James Dean sebra fatta a posta per lui. Ma sfumato l’ effetto sorpresa ti becchi tutto il resto... e l’ anima delle persone nasconde spettri nell’ armadio. Y sta con lui, litiga con lui per un anno, poi lo molla, si fa altri, torna da lui, fisicamente si concedono l’ un l’ altro, poi parlano di condividere una vita, poi no, poi si , poi no, poi bho... momento di confusione, Y e X scopano, si guardano negli occhi ma si riconoscono poco, ...qualche mese fa chiedo a X “ Allora siete ancora insieme?”Risposta... “ Cinzia sai com’ è si scopa , ci si vede ogni tanto si litiga... non lo so.” KE KAZZO CI FAI CON UNA COSI’!!!!! TI ACCONTENTI!!!TI ACCONTENTI DI ESISTERE A META’ perchè l’ altra metà di te ancora spera mentre quella che fai stare con lei porcogiuda si consuma!!! Conclusione Inaspettata.. Ieri vedo X e gli chiedo “ Allora?” Risposta agghiacciante “ Sono incasinato per avvocati, ho fatto ciocco in macchina la settimana scorsa..ho 6000 euro di danni alla macchina che devo ancora finire di pagare e Y mi ha chiesto i danni perchè lei era in macchina con me e si è presa un colpo di frusta.  Io. – “Ah cazzo! Ma com’ è successo?” X-“ Stavamo litigando xè sono andata a prenderla 5 min in ritardo e mentre litigavamo sono uscito di strada.”Morale..non ne ho idea..fate un pò voi. La cosa che fa davvero ridere è che ieri sera Y avrà chiamato X almeno 20 volte sul telefono per chiedergli di vedersi... Allora io mi chiedo meglio lasciarsi consumare in rapporti sbagliati, sospirare aspettando un principe azzurro che ormai dovrà pur avere smarrito il mantello con tutto il tempo che ci ha messo per trovarci, o lanciarsi nel pazzo pazzo mercato mondano scintillando come manifesti pubblicitari incorniciati in slang poco chiari ma condivisi? Io intanto me ne sto quì a scrivere di ciò che vedo, ogni tanto mi riconosco in uno sguardo e m’ innamoro, perchè davvero ancora ci credo, ancora spero d’ essere un giorno trovata e domata come si deve, spero di riuscire a digerire quel glitter che ho ingoiato per sbaglio e lotto per restare quella ingenua e sognante pazza senza etichette aggiunte. Ho amato davvero una volta sola, e sono cresciuta in quel sentimento convinta che se ero capace d’ essere così felice con lui, bhe ne sarei stata capace ancora e senza sforzarmi di capire in che modo è accaduto. E’ stato davvero facile essere felici e bello, non ci siamo cercati, ma ci siamo trovati  e scontrati, lontani tutti e due da casa, lontani dalle nostre ombre, dai pregiudizi e dalle sterili parole condivise, abbiamo osato senza rendercene conto, e ci siamo persi in un sentimento più grande di noi. Credo sia l’ unica cosa magica che ancora ci spetta perchè troppi pezzi li abbiamo lasciati per strada e le stelle non le guardiamo più per conoscere la rotta. Guardiamo specchi, monitor, guardiamo screen savers, pagine di agende di appuntamenti, guardiamo bollette, ricevute, scontrini, fax, sms, mms, a volte inciampiamo nello sguardo di qualcuno e non ci viene subito chiaro in mente cosa dobbiamo fare.... ma le stelle proprio non le guardiamo più, ci parlano, ma fa un pò strano non saperle più intrpretare. A voi tutti un buon viaggio col naso all’ insù.

 

 

 
15 Novembre 2007

Onnistante

Onnistante che il sangue fermo arriva alla gola.
Onnistante è quando il tempo è quì; il cielo mobile si arresta.
Le mani che unite corrono sulle cose quotidiane più veloci della lingua e del pensare.
Questo è onnistante.
 E' da quì che il mondo prese a respiare è da quì che la mia vita si lasciò  generare;
onnistanti d' amore e odio danno forma al presente unico.
 Cieca rimane la follia che ne permette il fluire.
 Onnistante è ora che il passo accellera e mi sento vibrare.
 
19 Ottobre 2007

Firas si sposa

Firas, quello in giallo sulla destra, ha deciso di mettere la testa o meglio il cuore a posto... e ... prendere moglie. In realtà lo ha già fatto e dopo averne ricevuto comunicazione via mail ieri, giovedì 18 ottobre nel pomeriggio... il mio cuore è semi collassato. E' lui in assoluto l' essere umano appartenente al genere maschile che più mi ha conquistata e meno mi ha delusa, questo posso affermarlo con estrema certezza. L' amico del cuore, anzi, l' altra metà del cuore. Firas, nasce e cresce a Baghdad, e tra un bombardamento e l' altro decide che il suo sogno sarà quello di portare agli occhi e al cuore del mondo le immagini del  terrore vissuto da bambino.      " Parlerò della mia terra, parlerò agli altri del mio male per liberarmi da quell' orrore" mi racconterà solo dopo molti mesi averlo conosciuto. Il padre, lascia Baghdad, e la sua famiglia, quando Firas ha solo pochi anni, e spetterà alla madre il compito di crescere lui e i suoi tre fratelli più piccoli. Durante l' adolescenza, quando i nostri piccoli ingenui esseri italiani se la litigano in famiglia per accaparrarsi il paio di scarpe e il telefonino alla moda, Firas perde la madre, che muore in seguito ad un infarto e lascia a lui l' intera responsabilità dei tre fratelli e del suo futuro. Firas parte per la Svezia, alla ricerca del padre. Lui i tre fratelli e il suo sogno, quello di poter divertare regista e trasformare il terrore in finzione per liberarsi dal male. Inizia a studiare la lingua, chiede il sostegno dello stato svedese e di notte lavora in una fabbrica che produce materiale plastico. Iscrive a scuola i fratelli, prende il diploma e cerca una scuola di cinematografia. Ha ormai 25 anni, molti si sarebbero arresi, ma lui no, ci crede ancora e continua. Si sposta a Falun. Lo conosco quì, durante l' autunno di qualche anno fa. La prima immagine che ho di lui è il suo corpo slanciato e spigoloso, adagiato sulla poltrona marrone della rockrum: grande bicchiere di vetro con il the nella mano sinistra, sigaretta sempre accesa nella mano destra. Curiosa, e piena dipregiudizi. Cindy ci introduce l' un l' altra: - Firas , questa è Cinzia, è di Verona, è quì per l' Erasmus, sta nel corridoio D, under. - Lo squadro, gli do la mano. 
Non ci siamo più lasciati, non ci siamo mai traditi, non ci siamo mai raccontati mezze verità. Ho piena fiducia in lui, e l' avrò fino alla mia morte credo. Da quel giorno iniziò una sorta di simbiosi necessaria. Passavo ore nella sua camera a mangiare pane tostato e formaggio, a bere the caldo e ascoltando musica araba, a consumare interi pacchetti di costosissssime sigarette. Bevevo the e parlavo con Firas... di tutto, di cosa ne pensava della guerra, delle donne della libertà della vita, dei sogni, dell' amore e della morte. Mi raccontò tutta la sua storia solo due giorni prima che io me ne andassi da lì. - Perchè ?- gli chiesi. Mi guardò e sorrise. " I don't like when people I love feel sorry for me." - disse. Non voleva impietosirmi, in quel momento lo amai da dentro dal profondo e capì che nessuna distanza, nessuna esperienza, nulla avrebbe mai permesso a nessuno dei due di dimenticarsi dell' altra. Firas il guerriero, sono davvero felice per te, e per la donna che hai scelto di amare per la vita.   Auguri!!!!!!!!!   
 
18 Agosto 2007

nera

oggi sono tutta nera unghie, vestiti, trucco... stato d' animo forse... forse perchè ormai è un forse unico. Non ho mai amato il nero.. mi sembra una maschera troppo facile da portare. Quanto mi meschero così mi sento forte, di una forza non mia. Come se chiudessi il mondo fuori e urlassi fuck up everyone!!!!  Troppo facile.. stare bene tagliando fuori il male che la gente cerca inconsapevolmete di farti filtrare attraverso per liberarsi. Il male lo cerco talvolta, a naso sicura di poter affrontare una macchia di insano e di poterla vincere... assorbo invece, funziono come una sorta di calamita e bummm... mi sembra di pulire qualcosa... poi sono stanca, quasi sfinita... poi vedo tutto in un modo diverso
 
10 Agosto 2007

please take me with u

ho bisogno di sapere la verità. Devi liberarmi. Ora.
 
09 Agosto 2007

Immagina Elimina modifica elementi

Accorta e distratta. Sveglia. Taglia e cuci. Immagina. Vedi. Preda. Carnefice. Esilio. Disturbo. Assembla. Organizza il rito. Eccellere nella materia del sentimento: non derubare il tuo nascondiglio per precarie illusioni. Distorto. Faccio un passo indietro e mi ritrovo seduta a gambe incrociate nella palestra di scuola. Mi guardo intorno e sento solo un vociare confuso.
Mi alzo e faccio un passo avanti. Sono alla prima lezione di storia contemporanea nell' aula 2 della facoltà- mi siedo. Mi guardo intorno e sento solo un ronzio fastidioso.
" La storia nasce dagli accadimenti e dai documenti raccolti che le varie discipline organizzate studiano e rielaborano, il passato serve a raccontarci come evitare gli errori nel presente". Interessante. Poi un ronzio fastidioso.
Un passo avanti e sono seduta al bar con l' aperitivo tra le mani. Odore dolciastro di profumi, talco e dopobarba....vestiti inamidati, stoffe sintetiche... parole sintetiche...sempre confuse.
C'è un passo oltre che mi porta in mezzo ad un pista da ballo...la gente mi cammina sui piedi, il ronzio aumenta, la confusione è assordante. Rassicurata da un abbraccio abbandono la testa sul suo petto, il mio orecchio si avvicina al cuore e respiro forte. Sento premere dai lati, la folla agitata spinge e l' equilibrio è minato, ma restiamo in piedi. C' è un silenzio meraviglioso in tutto questo.
  
 
03 Agosto 2007

Total Eclipse of the Heart

Turnaround, every now and then I get a
little bit lonely and you're never coming around
Turnaround, Every now and then I get a
little bit tired of listening to the sound of my tears
Turnaround, Every now and then I get a
little bit nervous that the best of all the years have gone by
Turnaround, Every now and then I get a
little bit terrified and then I see the look in your eyes
Turnaround bright eyes, Every now and
then I fall apart
Turnaround bright eyes, Every now and
then I fall apart

Turnaround, Every now and then I get a
little bit restless and I dream of something wild
Turnaround, Every now and then I get a
little bit helpless and I'm lying like a child in your arms
Turnaround, Every now and then I get a
little bit angry and I know I've got to get out and cry
Turnaround, Every now and then I get a
little bit terrified but then I see the look in your eyes
Turnaround bright eyes, Every now and
then I fall apart
Turnaround bright eyes, Every now and
then I fall apart

And I need you now tonight
And I need you more than ever
And if you'll only hold me tight
We'll be holding on forever
And we'll only be making it right
Cause we'll never be wrong together
We can take it to the end of the line
Your love is like a shadow on me all of the time
Il tuo amore è come un'ombra che sta su di me per tutto il tempo
I don't know what to do and I'm always in the dark
We're living in a powder keg and giving off sparks
I really need you tonight
Forever's gonna start tonight
Forever's gonna start tonight

Once upon a time I was falling in love
But now I'm only falling apart
There's nothing I can do
A total eclipse of the heart
Once upon a time there was light in my life
But now there's only love in the dark
Nothing I can say
A total eclipse of the heart

Turnaround bright eyes
Turnaround bright eyes
Turnaround, every now and then I know
you'll never be the boy you always you wanted to be
Di tanto in tanto so che non sarai mai il ragazzo che avresti voluto essere
Turnaround, every now and then I know
you'll always be the only boy who wanted me the way that I am
Di tanto in tanto so che sarai l'unico che mi voleva nel modo in cui sono
Turnaround, every now and then I know
there's no one in the universe as magical ???†?and wonderous as you
Turnaround, every now and then I know
there's nothing any better and there's nothing I just wouldn't do
Turnaround bright eyes, Every now and
then I fall apart
Turnaround bright eyes, Every now and
then I fall apart

And I need you now tonight
And I need you more than ever
And if you'll only hold me tight
We'll be holding on forever
And we'll only be making it right
Cause we'll never be wrong together
We can take it to the end of the line
Your love is like a shadow on me all of the time
I don't know what to do and I'm always in the dark
We're living in a powder keg and giving off sparks
I really need you tonight
Forever's gonna start tonight
Forever's gonna start tonight

Once upon a time I was falling in love
But now I'm only falling apart
There's nothing I can do
A total eclipse of the heart
Once upon a time there was light in my life
But now there's only love in the dark
Nothing I can say
A total eclipse of the heart

Bonnie Tyler
Anno: 1983

 
02 Agosto 2007

shhhh

L' ALTRA META' DEL MALE

Ti ho ingoiato.
Mentre il mio stomaco cerca di digerire ciò che ancora non può aver assimilato del tuo patetico disagio di esistere quì e ora, qualcosa mi sfugge. Lecco le ferite. Come una cagna sola rimargina le sue carni appestate con la lingua calda, io lecco le ferite. Male che per esistere ha bisogno d' essere concepito, male per esistere ha bisogno d' essere adulato, male che per esistere e crescere con i rami che toccano il cielo ha bisogno di affondare le radici nell' inferno più profondo, nell' abbandono di ogni tipo di umana considerazione del limite della pelle e dello sguardo. Male che sei mio da quando il tuo veleno scorre al posto del mio sangue. Sostituito. Ogni cosa mi cambia davanti abbandonando il significato condiviso. Non sono felice. Non sono.

I got my faith, I got my god. Both of them need to be trusted, both of them deserve to be wispered. I lost myself around. Just 'cause of my desidre  to be used and abused... as well as i do any time I lose the control of my evil side.  
 

 
01 Agosto 2007

VOLLI VOLLI VOLLI FORTISSIMAMENTE VOLLI

Non  volevo, Non  volevo arrivare dove sono ora. Per questo quando chiese il numero quella notte risposi di no.
No, So già in che modo avviene, so perfettamente quanti e quali mostri vagano inferociti attraverso l' animo umano. Credevo di saperlo, fino ad oggi. Pensavo di avere un quadro soddisfacente della sporcizia capace di trasformare la parola in menzogna, l' abbraccio in una stretta di spire velenose, l' amore in un incubo scritto a fuoco, come un marchio sulla carne. Evidentemente non era abbastanza,
avrei dovuto                               conoscere altri orrori,
 e quello che la vita quotidianamente mi intima mentre sorseggiando del the prima di andare a dormire ci confidiamo l' un  l'altra, è il fatto mediante il quale fuggire da ciò che ti accade è modo più efficace per lasciarlo perpetuare nel tempo.  Non voglio fuggire, anche se dentro dove custodisco i sogni e le storie, in quel luogo magico in cui ogni genitore raccoglie le speranze per i propri figli, ogni amante fa tesoro di immagini meravigliose non ancora compiute , ogni bambino spera di poter mettere le ali durante la notte e sollevarsi al di sopre dei tetti... io lì, in quel luogo dove tutto sembra essere possibile custodisco ancora il desiderio di sentirmi felice accanto ad un uomo capace di vivermi senza bisogno di dimostrarsi diverso da ciò che è in realtà. Volli, volli fortissimamente volli tutte le bugie  che questi mesi mi hanno regalato speranza e voglia di sognare....e a tutte quelle farse io non ero capace di rispondere se non con una secca e vigliacca sincerità. Onesta e sincera, come una donna non dovrebbe essere mai, visibile, nuda, disponibile, facile all' attacco, debole, ....innamorata...sola. 

 
avanti >

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