Quando entrate.. portate solo voi stessi. in to my crazy wear phatetic mad nonsense anysense world Incontrati a paroleAmo1. Riconoscere il sentire, esserci e catturare ogni briciola possa rendermi parte del tutto senza farmi scendere al compromesso di dover rinunciare ad una lettera di me
2. i bimbi e tutti coloro sono ancora in grado di non mentire troppo a se stessi e a chi li guarda negli occhi 3. la libertà del viaggio, il nostro movimento nel lasciare tracce in ogni dove... sopratutto positive per quanto possibile 4. chi mi spiega chi mi cambia senza rompermi, chi mi guida nell' esplorare. comunicando senza imporre verità assolute 5. i luoghi in cui ho ancora tanto da raccogliere e quelli in cui avrei qualcosa da poter lasciare In viaggioil treno passa...voi che ci siete sopra potete fermare immagini e quant' altro...cosa può meglio separare la veglia dal sogno se non lo stesso nostro sguardo?
![]() ![]() ![]() ![]() e ora solo ioDetesto1. un abbraccio viscido
2. le armi e chi ci da il diritto di usarle, chi le rende un lasciapassare per l' inferno giustificando il fatto che sono più rapide e dirette delle parole 3. La noia e la vita quando si ferma, la gente quando si adagia, la mia mamma quando le chiedo "Perchè?" e mi risponde "Perchè di si! "Perchè è così che gira il mondo" quelli convinti che le cose non si possono cambiare 4. le letterine che ci rincretiniscono l' universo femminile 5. sentirmi dire cosa devo fare e allo stesso tempo sapere che da sola non ce la posso fare LinkDicono di meCome sono? Dipende a chi lo chiedete..., qualcuno può dirvi "La Cinzia? Ma chi? AHhh si quella li, simpatica si niente di che" qualcun'altro vi dirà che sono completamente uscita di testa..il fatto è che a volte proprio non mi si capisce. Mio padre dice che ho una bella testolina ma non mi decido ad usarla per cose serie, mia madre dice che la mia camera è un casino e che se voglio trovar marito devo imparare a stirare le camice, la mia nonna dice che son la butina più brava che ghe...i miei ex credo che ancora a volte si chiedano quanto avevano bevuto la sera che han deciso di mettersi con me.... Io mi dico che so troppo io e che non mi cambierei con nessun altra al mondo.
Sogni nel cassettoRealizzare tutti i sogni che ho...scrivere un libro, calcare ancora una volta il palcoscenico, viaggiare e scattare foto tutta la vita.. trovare un uomo cosi pazzo da scappare con me a viaggiare tutta la sua vita scattando foto pubblicandomi le paranoie che scriverei recitando al mio fianco su questo grande palco che è la nostra incerta esistenza terrena.
I miei mondi![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]()
io![]() The Promise by Tracy Chapman to my own true manIf you wait for me then I’ll come for you
Although I’ve traveled far I always hold a place for you in my heart If you think of me, if you miss me once in awhile Then I’ll return to you I’ll return and fill that space in your heart Remembering Your touch Your kiss Your warm embrace I’ll find my way back to you If you’ll be waiting If you dream of me like I dream of you In a place that’s warm and dark In a place where I can feel the beating of your heart Remembering Your touch Your kiss Your warm embrace I’ll find my way back to you If you’ll be waiting I’ve longed for you and I have desired To see your face your smile To be with you wherever you are Remembering Your touch Your kiss Your warm embrace I’ll find my way back to you If you’ll be waiting I’ve longed for you and I have desired To see your face, your smile To be with you wherever you are Remembering Your touch Your kiss Your warm embrace I’ll find my way back to you Please say you’ll be waiting Together again It would feel so good to be In your arms Where all my journeys end If you can make a promise if it’s one that you can keep, I vow to come for you If you wait for me and say you’ll hold A place for me in your heart. Bob Dylan«no io devo reagire e sparare veloce / sputando da pistole di parole / fatte su motivi / che son passati attraverso gli anni ingenui / provocandomi a dargli il giusto trattamento / a rimodellarli a riaccordarli / per proteggere il mio mondo personale / dalle bocche di quelli / che lo avrebbero masticato / e impedito a nutrirsi del proprio cibo / trarre suoni nuovi da vecchi suoni / e parole nuove da vecchie parole / e non preoccuparsi delle regole / perché ancora non sono state fatte / e urlare la mia mente canterina / sapendo che sarò io e quelli come me / a fare quelle regole… / se la gente di domani / ha davvero bisogno delle regole di oggi / fatevi attorno voi tutti pubblici ministeri / il mondo non è che un tribunale
Angolo della poesia non mia ma mia![]() William Blake Il sorriso "C'è un sorriso d'amore e un sorriso di inganno. E c'è un sorriso di sorrisi nel quale questi due sorrisi si incontrano. C'è uno sguardo d'odio e uno sguardo di disprezzo. E c'è uno sguardo fatto di questi sguardi che tu ti sforzi di dimenticare invano. Perché a fondo nel profondo del cuore penetra e affonda nel profondo delle ossa e nessun sorriso che fu mai sorriso ma solo quel sorriso solo quello che dalla culla alla tomba si può sorridere solo una volta e quando è sorriso ha fine ogni miseria." Gibran Kahlil Gibran Il Profeta Non dimenticate mai quanto la terra goda a sentire i vostri piedi nudi E quanto il vento abbia voglia di giocare con i vostri capelli Non sondate le profondità della conoscenza in voi con asta o scandaglio Perché il vostro io è infinito e sconfinato mare. NON CERCARE MAI "Non cercare mai di dire il tuo amore, Amore che non può essere mai detto; Il gentile soffio si muove In silenzio, invisibile. Dissi il mio amore, già dissi il mio amore, Il cuore le apersi; Tremando, gelando, in orrenda tema, Ah! Lei, lei se ne andò. Appena mi lasciò, Un viandante passò, In silenzio, invisibile: Gli bastò un sospiro, la prese." ........in quante cose mi ritrovoDemianSto leggendo Demian di Herman Hesse... se non fosse morto ci farei l' amore con Hesse.
In viaggionel viaggio, nel mio dove un pò arrivi tu, e un pò tu, e un pò io, ed insieme ci si fa compagnia, perchè da soli è come guardare un film in una grande sala vuota, dove tu sei spettatore regista e sceneggiatore, comparsa e produttore. Non mi piace così. Siedimi accanto, scriviamo e gurdiamo ogni scena insieme.
Ti amo ora, domani non so. persuasioni![]() ![]() OKKIO QUI... | 24 Settembre 2009
Quella come questa sono le notti in cui l'alba ci sorprendeva
Ridisegnavo il contorno della tua sagoma di cartone semplicemente lasciando che la tua voce tornasse reale. Un tavolo, tu accompagnato, "non andare via ho ancora voglia di parlare con te", una birra, una scusa, un occasione complice per agganciare il tuo discorso al mio e ritornarci ora sopra con il pensiero. Non credo di aver mai amato tanto le parole. Le mie più che le tue, perchè ti tenevano li, tra il mio pensiero e il bar. I tuoi demoni, la graffite sulla carta, il tuo sguardo, la mia impazienza, la voglia, il desiderio, il frastuono, l' impossibile...camminare nel buio sulla riva di un fosso in 4 e vederti. Questo è tutto ciò che mi è permesso fare.
28 Agosto 2009
Dublin 1.0Continuo a pensare sono matta. Qualcuno mi rassicura: " Lo hanno gia'fatto in tanti, siamo quasi banali!". Stanotte non ho dormito, perche' della gente non mi fido piu'. Con un occhio chiuso ed uno aperto me ne sono stata ad aspettare che il giorno buono arrivasse. Io e Gabriele stiamo cercando la casa. Non c'e' nulla che non vada. Normale routine di chi vuole cambiare vita. Abbandonare la via vecchia significa dover cercare quella nuova. Siamo nel momento di stasi che sta tra le 2. Pero' sono felice. 21 Maggio 2009
L' ultimo demonioE' stato allora che io c'ero ancora. 26 Novembre 2008
Sola soletta con la vita che...non aspetta...Certo che ci risiamo! 20 Maggio 2008
Homoil minimo farò il minimo che mi verrà chiesto e sarò uomo. 17 Aprile 2008
DentiMi brucia il cuore. E' un segno buono. Se ne sta li con i suo profilo certo , così immobile tra le righe con le quali si descrive a se stesso nei pensieri e non mi stanca. Lo leggo e lo rileggo attraverso il riflesso con cui osserva le cose. Indirizzzo il mio di sguardo nella stessa direzione e trattengo il respiro. Forse un pò così sarà mio penso e inghiotto. Non c' è coraggio. Anche scrivere si fa ardire. Muovermi e scrivere perchè non posso fare altrimenti. Mi piace quando mi brucia il cuore. 05 Marzo 2008
Unirsi in misteroSe solo ora potessi sentirmi, tremerei ai miei deboli respiri. Nei casi accidentali di ogni cosa ho rintracciato mappe ed ho raggiunto me stessa. Non avrei dovuto smettere...Non sei felice, mi ripete lo specchio ..arrogante mi volto nel volto e sottraggo alle paure il mio seme. So io che luce mi serve, so di che tepore ho bisogno. Nel disegno questo è solo un passo cieco che sembra non aver 01 Febbraio 2008
ogni tanto Just Inside Myself..mi entra in testa. Ogni tanto davanti allo sguardo della mente, mentre lui non c'è compare. Taciturno e immobile. Di spalle il suo collo disegna sullo sfondo la grande ricerca di un punto stabile d' incontro. Le mie labbra il suo collo. Naturale e necessario. Evito di pensare, quando affiora così agli occhi da dentro, ma non lo spingo via. Lascio consumare le immagini davanti alla percezione sensibile , senza fermarle, privando il mio atteggiamento di quelle aggressioni quotiane che l'uomo compie sulle cose.... non è una cosa. E' semplicemente dentro di me, e mi osservo e lascio che ogni frammento di quella presenza consumi se stesso, si compia da dentro. Ha una musica incredibile. Il suono delle parole non dette, di quei pensieri non pronunciati che hanno il senso condiviso e fertile... improponibile da generalizzare, non è mai accaduto... così tanto comunicare senza parole. Solo suoni. E' come avere le mani nell' argilla umida quando arriva agli occhi della mente. Può accadere alla forma ogni cosa. Semplicemente sorrido.
20 Dicembre 2007
RespiroTracce.. un altro passo nelle cose. Passo ma non me ne vado. Inizia a piacermi come sei. Cinzia. Lontano il tempo buio; con la barca portata lontano dalla riva, ora che tutti sono andati a dormire e il vento ha ripreso fiato, spiego la vela e respiro, con lui. C' è il sogno carico di presagi, il mistero, l' incompreso, la percezione, i nuovi colori dell' inverno che ha tanto da raccontate, e io nella posizione adatta per ricevere. Sono tornata, e la sensazione di non aver perduto un solo istante della mia vita, ma di essere solo rimasta qualche tempo assopita tra le radici di un grande albero coperta di terreno umido ora mi appare chiara. Tutto torna, non ho più domande, solo strade aperte ora e questa è felicità: quando la paura perde il suo senso, quando il suono dei giorni ha la melodia che cercavi... per danzarci su.
15 Dicembre 2007
Journey Into MyselfHa gli occhi grandi e il silenzio di chi sa ascoltare. “ Perchè ti chiamano Jim?” – Lo interrogo.
“ Avevo i capelli lunghi e mi piaceva Jim Morrison.. Jim, mi chiamano così da allora” – mi risponde. Lo cerco perchè mi fa stare bene, come tutte le cose che si vanno a cercare. Cerco il suo corpo nel sogno, perchè non so ancora cosa nascondano i suoi abiti, le sue abitudini. Ha un bel suono; la sua presenza ha un che di familiare, allo stesso tempo rischia di dissolversi in un istante, quasi un darsi alla fuga, come se volesse essere seguito, preso, toccato, placato. Come la fame. Lo sento, leggero in dissolvenza e lo voglio. “Sono un tipo riservato”- si svela poco a poco. “Raccontami”– riecheggio invadente. “Raccontami di te, di lei”- insisto. “Sono riservato “ - alza il tono infastidito. Adoro essere fermata, amo le difensive; “Un giorno forse quando ti fiderai di me...” - lo incoraggio. Incoraggiare ha un bel suono, è come un trampolino sulle cose quotidiane, disarmare ha un effettto simile sul mio istintivo aggredire l’altro da me ... ti spoglio e ti vedo e mi piaci così, ... imparerai ad amarti allo stesso modo: nudo di te stesso. Sono uscita anche stasera. Cinema e a metà film ero già proiettata con il pensiero verso l’ entrata del suo locale. Non so cos’è e non lo oso capire . La voglia è tanta, e s’infila lenta tra il confuso gioco di sguardi che credo accadere. Non riesco nemmeno a guardarlo negli occhi, non lo saluto stasera. Vorrei solo prenderlo e mangiarlo. Vado al bancone per ordinare il secondo giro; per incontrarlo da vicino il realtà. “Un montenegro con ghiaccio e una Guinnes piccola”- ordino. “ Manda fuori tutti e prendimi” – penso ma non dico. Lui gioca con il cubetto di ghiaccio e il getto d’acqua sotto le spine delle bibite.... “ Dovremmo bloccare il getto d’acqua e fare l’ amore lì sotto” – spontanea insidio... “ L’ idea mi piace...” – sorride. C’ è quel legno del bancone a fare la distanza che avrei staccato a morsi pur di arrivare a prendere le sue mani stasera e stenderle sul mio corpo... come fresca vernice addosso, come calda memoria da conservare sottopelle. Però le guarda tutte... un pò mi rallenta così. Odio competere...voglio essere il suo desiderio. L’ unico. E quando m’avrà assagiata dovrò essere l’ unica sua acquolina . Stasera esco di casa con il suo viso dentro. E’ già lì prima d’ ogni cosa pronta ad accadere. L’ aperitivo, gli scassinatori , il ritardo di mia cugina, la stanchezza; lui è già presente e il suo pensiero mi ossessiona da dentro. Dove vado cosa sto facendo, poco importa. Lo voglio. Arrivate al locale dopo cena, un suo saluto generico mi confonde....quella è la sera lo sento addosso ancora prima del suo “ Dopo cosa fai?”. E’ ancora una volta estrememente vago e nell’ assimmetria del suo bisbigliare cerco un’ entrata. “ Ti aspetto?...voglio parlare con te....” –propongo labile.“ Sì” – risponde...sostenuto. “ io non parlo...” sottolinea“ Parlo io allora e tu ascolti”. _controbatto veloce.Non credo alle mie orecchie.. sono riuscita a dirlo, nella verità di poche parole si nasconde il desiderio di intere settimane. “ Chi sei? Cosa sei “ – penso ingorda. Pochi minuti e il caos accelera...Fidanzate modelle, club sadomaso... tolta la rigida sagoma cartonata vive il desiderio di riscattare ogni perversione celata dietro uno sguardo ....ho solo voglia di prenderlo e il suo odore ora mi restituisce ogni ragione. _penso solo- “ Ti amo ma non ho il coraggio...dove sei stato fin’ ora,,, dove? “Quelle mani io le ho osservate a lungo, ma le loro decisioni già prese, intime mi hanno reso quel pò di me che neanch’io osavo a me stessa sussurrare.. sono solo fanatsie?Sapevo già ogni cosa, sbaglio di rado e il suo corpo sembrava averlo capiro. Deve solo placarsi il suo pensiero. Ora . about me“A questa nave che va controvento perchè chi sale sia felice e contento, a chi è convinto di aver fatto centro ma nel bersaglio non sa che ci è dentro”...cantavano.
15 Novembre 2007
OnnistanteOnnistante che il sangue fermo arriva alla gola.
Onnistante è quando il tempo è quì; il cielo mobile si arresta. Le mani che unite corrono sulle cose quotidiane più veloci della lingua e del pensare. Questo è onnistante. E' da quì che il mondo prese a respiare è da quì che la mia vita si lasciò generare; onnistanti d' amore e odio danno forma al presente unico. Cieca rimane la follia che ne permette il fluire. Onnistante è ora che il passo accellera e mi sento vibrare. 19 Ottobre 2007
Firas si sposaFiras, quello in giallo sulla destra, ha deciso di mettere la testa o meglio il cuore a posto... e ...
prendere moglie. In realtà lo ha già fatto e dopo averne ricevuto comunicazione via mail ieri, giovedì 18 ottobre nel pomeriggio... il mio cuore è semi collassato. E' lui in assoluto l' essere umano appartenente al genere maschile che più mi ha conquistata e meno mi ha delusa, questo posso affermarlo con estrema certezza. L' amico del cuore, anzi, l' altra metà del cuore. Firas, nasce e cresce a Baghdad, e tra un bombardamento e l' altro decide che il suo sogno sarà quello di portare agli occhi e al cuore del mondo le immagini del terrore vissuto da bambino. " Parlerò della mia terra, parlerò agli altri del mio male per liberarmi da quell' orrore" mi racconterà solo dopo molti mesi averlo conosciuto. Il padre, lascia Baghdad, e la sua famiglia, quando Firas ha solo pochi anni, e spetterà alla madre il compito di crescere lui e i suoi tre fratelli più piccoli. Durante l' adolescenza, quando i nostri piccoli ingenui esseri italiani se la litigano in famiglia per accaparrarsi il paio di scarpe e il telefonino alla moda, Firas perde la madre, che muore in seguito ad un infarto e lascia a lui l' intera responsabilità dei tre fratelli e del suo futuro. Firas parte per la Svezia, alla ricerca del padre. Lui i tre fratelli e il suo sogno, quello di poter divertare regista e trasformare il terrore in finzione per liberarsi dal male. Inizia a studiare la lingua, chiede il sostegno dello stato svedese e di notte lavora in una fabbrica che produce materiale plastico. Iscrive a scuola i fratelli, prende il diploma e cerca una scuola di cinematografia. Ha ormai 25 anni, molti si sarebbero arresi, ma lui no, ci crede ancora e continua. Si sposta a Falun. Lo conosco quì, durante l' autunno di qualche anno fa. La prima immagine che ho di lui è il suo corpo slanciato e spigoloso, adagiato sulla poltrona marrone della rockrum: grande bicchiere di vetro con il the nella mano sinistra, sigaretta sempre accesa nella mano destra. Curiosa, e piena dipregiudizi. Cindy ci introduce l' un l' altra: - Firas , questa è Cinzia, è di Verona, è quì per l' Erasmus, sta nel corridoio D, under. - Lo squadro, gli do la mano. Non ci siamo più lasciati, non ci siamo mai traditi, non ci siamo mai raccontati mezze verità. Ho piena fiducia in lui, e l' avrò fino alla mia morte credo. Da quel giorno iniziò una sorta di simbiosi necessaria. Passavo ore nella sua camera a mangiare pane tostato e formaggio, a bere the caldo e ascoltando musica araba, a consumare interi pacchetti di costosissssime sigarette. Bevevo the e parlavo con Firas... di tutto, di cosa ne pensava della guerra, delle donne della libertà della vita, dei sogni, dell' amore e della morte. Mi raccontò tutta la sua storia solo due giorni prima che io me ne andassi da lì. - Perchè ?- gli chiesi. Mi guardò e sorrise. " I don't like when people I love feel sorry for me." - disse. Non voleva impietosirmi, in quel momento lo amai da dentro dal profondo e capì che nessuna distanza, nessuna esperienza, nulla avrebbe mai permesso a nessuno dei due di dimenticarsi dell' altra. Firas il guerriero, sono davvero felice per te, e per la donna che hai scelto di amare per la vita. Auguri!!!!!!!!! 18 Agosto 2007
neraoggi sono tutta nera unghie, vestiti, trucco... stato d' animo forse... forse perchè ormai è un forse unico. Non ho mai amato il nero.. mi sembra una maschera troppo facile da portare. Quanto mi meschero così mi sento forte, di una forza non mia. Come se chiudessi il mondo fuori e urlassi fuck up everyone!!!! Troppo facile.. stare bene tagliando fuori il male che la gente cerca inconsapevolmete di farti filtrare attraverso per liberarsi. Il male lo cerco talvolta, a naso sicura di poter affrontare una macchia di insano e di poterla vincere... assorbo invece, funziono come una sorta di calamita e bummm... mi sembra di pulire qualcosa... poi sono stanca, quasi sfinita... poi vedo tutto in un modo diverso
10 Agosto 2007
please take me with u ho bisogno di sapere la verità. Devi liberarmi. Ora. 09 Agosto 2007
Immagina Elimina modifica elementiAccorta e distratta. Sveglia. Taglia e cuci. Immagina. Vedi. Preda. Carnefice. Esilio. Disturbo. Assembla. Organizza il rito. Eccellere nella materia del sentimento: non derubare il tuo nascondiglio per precarie illusioni. Distorto. Faccio un passo indietro e mi ritrovo seduta a gambe incrociate nella palestra di scuola. Mi guardo intorno e sento solo un vociare confuso.
Mi alzo e faccio un passo avanti. Sono alla prima lezione di storia contemporanea nell' aula 2 della facoltà- mi siedo. Mi guardo intorno e sento solo un ronzio fastidioso. " La storia nasce dagli accadimenti e dai documenti raccolti che le varie discipline organizzate studiano e rielaborano, il passato serve a raccontarci come evitare gli errori nel presente". Interessante. Poi un ronzio fastidioso. Un passo avanti e sono seduta al bar con l' aperitivo tra le mani. Odore dolciastro di profumi, talco e dopobarba....vestiti inamidati, stoffe sintetiche... parole sintetiche...sempre confuse. C'è un passo oltre che mi porta in mezzo ad un pista da ballo...la gente mi cammina sui piedi, il ronzio aumenta, la confusione è assordante. Rassicurata da un abbraccio abbandono la testa sul suo petto, il mio orecchio si avvicina al cuore e respiro forte. Sento premere dai lati, la folla agitata spinge e l' equilibrio è minato, ma restiamo in piedi. C' è un silenzio meraviglioso in tutto questo. 03 Agosto 2007
Total Eclipse of the Heart Turnaround, every now and then I get a
Turnaround, Every now and then I get a
And I need you now tonight
Once upon a time I was falling in love
Turnaround bright eyes
And I need you now tonight
Once upon a time I was falling in love
Bonnie Tyler 02 Agosto 2007
shhhh![]() L' ALTRA META' DEL MALE Ti ho ingoiato. 01 Agosto 2007
VOLLI VOLLI VOLLI FORTISSIMAMENTE VOLLI Non volevo, Non volevo arrivare dove sono ora. Per questo quando chiese il numero quella notte risposi di no. |