19 Ottobre 2007

Firas si sposa

Firas, quello in giallo sulla destra, ha deciso di mettere la testa o meglio il cuore a posto... e ... prendere moglie. In realtà lo ha già fatto e dopo averne ricevuto comunicazione via mail ieri, giovedì 18 ottobre nel pomeriggio... il mio cuore è semi collassato. E' lui in assoluto l' essere umano appartenente al genere maschile che più mi ha conquistata e meno mi ha delusa, questo posso affermarlo con estrema certezza. L' amico del cuore, anzi, l' altra metà del cuore. Firas, nasce e cresce a Baghdad, e tra un bombardamento e l' altro decide che il suo sogno sarà quello di portare agli occhi e al cuore del mondo le immagini del  terrore vissuto da bambino.      " Parlerò della mia terra, parlerò agli altri del mio male per liberarmi da quell' orrore" mi racconterà solo dopo molti mesi averlo conosciuto. Il padre, lascia Baghdad, e la sua famiglia, quando Firas ha solo pochi anni, e spetterà alla madre il compito di crescere lui e i suoi tre fratelli più piccoli. Durante l' adolescenza, quando i nostri piccoli ingenui esseri italiani se la litigano in famiglia per accaparrarsi il paio di scarpe e il telefonino alla moda, Firas perde la madre, che muore in seguito ad un infarto e lascia a lui l' intera responsabilità dei tre fratelli e del suo futuro. Firas parte per la Svezia, alla ricerca del padre. Lui i tre fratelli e il suo sogno, quello di poter divertare regista e trasformare il terrore in finzione per liberarsi dal male. Inizia a studiare la lingua, chiede il sostegno dello stato svedese e di notte lavora in una fabbrica che produce materiale plastico. Iscrive a scuola i fratelli, prende il diploma e cerca una scuola di cinematografia. Ha ormai 25 anni, molti si sarebbero arresi, ma lui no, ci crede ancora e continua. Si sposta a Falun. Lo conosco quì, durante l' autunno di qualche anno fa. La prima immagine che ho di lui è il suo corpo slanciato e spigoloso, adagiato sulla poltrona marrone della rockrum: grande bicchiere di vetro con il the nella mano sinistra, sigaretta sempre accesa nella mano destra. Curiosa, e piena dipregiudizi. Cindy ci introduce l' un l' altra: - Firas , questa è Cinzia, è di Verona, è quì per l' Erasmus, sta nel corridoio D, under. - Lo squadro, gli do la mano. 
Non ci siamo più lasciati, non ci siamo mai traditi, non ci siamo mai raccontati mezze verità. Ho piena fiducia in lui, e l' avrò fino alla mia morte credo. Da quel giorno iniziò una sorta di simbiosi necessaria. Passavo ore nella sua camera a mangiare pane tostato e formaggio, a bere the caldo e ascoltando musica araba, a consumare interi pacchetti di costosissssime sigarette. Bevevo the e parlavo con Firas... di tutto, di cosa ne pensava della guerra, delle donne della libertà della vita, dei sogni, dell' amore e della morte. Mi raccontò tutta la sua storia solo due giorni prima che io me ne andassi da lì. - Perchè ?- gli chiesi. Mi guardò e sorrise. " I don't like when people I love feel sorry for me." - disse. Non voleva impietosirmi, in quel momento lo amai da dentro dal profondo e capì che nessuna distanza, nessuna esperienza, nulla avrebbe mai permesso a nessuno dei due di dimenticarsi dell' altra. Firas il guerriero, sono davvero felice per te, e per la donna che hai scelto di amare per la vita.   Auguri!!!!!!!!!   

1 commento

Vai alla home di questo BLOG Segnala un abuso nel post

Studenti.it Iscriviti alla community di Studenti.it Segnala un abuso Crea il tuo blog Foto Vip
© BanzaiMedia | Community | Tutti i video | Testi canzoni | Cinema e Film | Aiuto e supporto