15 Dicembre 2007

about me

A questa nave che va controvento perchè chi sale sia felice e contento, a chi è convinto di aver fatto centro ma nel bersaglio non sa che ci è dentro”...cantavano.
 


E’ una canzone d’amore, erano parole di 3 italiani di un epoca che sembra ormai non appartenerci più, un tempo in cui i miei genitori stavano forse cadendo innamorati, anni lontani che io non avrò la possibilità di vedere perchè abbiamo avuto in dono occhi veloci nell’ ottantadue, che su parole così semplici hanno solo la capacità di scivolare. Le parole semplici fanno paura oggi, i sentimenti proibiti fanno gola, le strade assimetriche dei rapporti su fibre ottiche , gli insegnamenti via satellite e gli abbracci fatti di bit e bite hanno tutto da insegnarci a quanto,pare mentre attendere e sorprendersi che qualcuno possa desiderare non più di un semplice sguardo insicuro bhe, fa troppo stereotipo di un passato scolorito; non è da noi. Bite di morso, Nuove buone, stiamo cercando sì, ma sempre nelle direzioni sbagliate. Ci stupiamo e ci accontentiamo d’ essere plastificati, invischiati in particolari rapporti iperparabolici dove la perfezione è richiesta da contratto, il trucco delle signore è tatuato su un viso di cartone e l’ uomo confuso si riscopre incapace di tenere le redini di femmine che sembrano impazzire ora dopo ora. Impazzire di solitudine.Non lo ammetteremo mai ma stiamo perdendo la tramontana perchè gli abbracci semplici ci fanno paura, perchè nei gesti piccoli non riusciamo più a far stare sogni troppo ingenui e grandi perchè fare le deboli ha un sapore troppo bianco e nero che la moda snobba. Quanto glitter dovremo ingoiare ancora per renderci abbastanza luminose e visibili, quante precarie attenzioni rimpiangeremo domani. Non mi piace essere definitiva ma non ho nemmeno il coraggio di improvvisarmi autodidatta ed inventarmi un sentimento da sola. Da soli non si fa proprio un tubo. Io mi sento fortunata ma ho attorno sorrisi di insoddisfazione genrale che mi fanno sospirare.Ieri ero a cena con un amico, uno di quegli amici con la A così, che non ti chiede nulla in cambio, di quelli che se scorri a ritroso le pagine della vostra avventura nemmeno ti ricordi più da quanto tempo sapete guardarvi negli occhi a passarvi pensieri senza parlare; bhe era di un triste mostruoso eppure si sforzava di sorridere, per non farlo pesare intuisco. Gli è capitata una prevedibile disavventura, una di quelle cose che ti succedono e ti chiedi perchè, poichè in fondo se scavi un senso davvero non lo trovi. Vi narro in breve. X è lui, un 25 enne di bell’ aspetto, con un buon lavoro e una passione sfrenata per la birra e i sogni. X tiene i sogni nel cassetto, non segue nessuna particolare moda, è forse troppo sincero per salvaguardarsi il culo con la gente che ha attorno, così X per un peccato di sincera sincerità un giorno dice quel che pensa ai suoi amici di una vita e viene praticamente tagliato fuori dal gioco. “Sono solo che faccio ora?”  La sua ragazza eterna lo lascia, perchè quando uno è tagliato fuori dai giochi non fa più leader della situzione, perfortuna il suo migliore amico non è così cretino e lo consola proponendogli uscite a due, poi a tre, poi basta non parlare del tuo passato e degli amici nuovi te li fai... X una sera incontra Y, lei, e tutto sembra andare per il verso giusto.Y, carina, amante della birra e dell’ uomo stile James Dean sebra fatta a posta per lui. Ma sfumato l’ effetto sorpresa ti becchi tutto il resto... e l’ anima delle persone nasconde spettri nell’ armadio. Y sta con lui, litiga con lui per un anno, poi lo molla, si fa altri, torna da lui, fisicamente si concedono l’ un l’ altro, poi parlano di condividere una vita, poi no, poi si , poi no, poi bho... momento di confusione, Y e X scopano, si guardano negli occhi ma si riconoscono poco, ...qualche mese fa chiedo a X “ Allora siete ancora insieme?”Risposta... “ Cinzia sai com’ è si scopa , ci si vede ogni tanto si litiga... non lo so.” KE KAZZO CI FAI CON UNA COSI’!!!!! TI ACCONTENTI!!!TI ACCONTENTI DI ESISTERE A META’ perchè l’ altra metà di te ancora spera mentre quella che fai stare con lei porcogiuda si consuma!!! Conclusione Inaspettata.. Ieri vedo X e gli chiedo “ Allora?” Risposta agghiacciante “ Sono incasinato per avvocati, ho fatto ciocco in macchina la settimana scorsa..ho 6000 euro di danni alla macchina che devo ancora finire di pagare e Y mi ha chiesto i danni perchè lei era in macchina con me e si è presa un colpo di frusta.  Io. – “Ah cazzo! Ma com’ è successo?” X-“ Stavamo litigando xè sono andata a prenderla 5 min in ritardo e mentre litigavamo sono uscito di strada.”Morale..non ne ho idea..fate un pò voi. La cosa che fa davvero ridere è che ieri sera Y avrà chiamato X almeno 20 volte sul telefono per chiedergli di vedersi... Allora io mi chiedo meglio lasciarsi consumare in rapporti sbagliati, sospirare aspettando un principe azzurro che ormai dovrà pur avere smarrito il mantello con tutto il tempo che ci ha messo per trovarci, o lanciarsi nel pazzo pazzo mercato mondano scintillando come manifesti pubblicitari incorniciati in slang poco chiari ma condivisi? Io intanto me ne sto quì a scrivere di ciò che vedo, ogni tanto mi riconosco in uno sguardo e m’ innamoro, perchè davvero ancora ci credo, ancora spero d’ essere un giorno trovata e domata come si deve, spero di riuscire a digerire quel glitter che ho ingoiato per sbaglio e lotto per restare quella ingenua e sognante pazza senza etichette aggiunte. Ho amato davvero una volta sola, e sono cresciuta in quel sentimento convinta che se ero capace d’ essere così felice con lui, bhe ne sarei stata capace ancora e senza sforzarmi di capire in che modo è accaduto. E’ stato davvero facile essere felici e bello, non ci siamo cercati, ma ci siamo trovati  e scontrati, lontani tutti e due da casa, lontani dalle nostre ombre, dai pregiudizi e dalle sterili parole condivise, abbiamo osato senza rendercene conto, e ci siamo persi in un sentimento più grande di noi. Credo sia l’ unica cosa magica che ancora ci spetta perchè troppi pezzi li abbiamo lasciati per strada e le stelle non le guardiamo più per conoscere la rotta. Guardiamo specchi, monitor, guardiamo screen savers, pagine di agende di appuntamenti, guardiamo bollette, ricevute, scontrini, fax, sms, mms, a volte inciampiamo nello sguardo di qualcuno e non ci viene subito chiaro in mente cosa dobbiamo fare.... ma le stelle proprio non le guardiamo più, ci parlano, ma fa un pò strano non saperle più intrpretare. A voi tutti un buon viaggio col naso all’ insù.

 

 

1 commento

  • Pensieri

    ...............

    .io nel principe azzurro voglio crederci. devo. perchè l'altra metà della mela da qualche parte deve pur essere caduta!
    Scritto il: 15/12/2007 20:45:30
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